Un fantastico percorso nella medio-valle del Serchio, in provincia di Lucca, in territori nascosti fuori dal tempo, fuori dal turismo di massa, “spersi” tra i monti della “Brancoleria“ e le dolci colline di Domazzano e il Castello di Mammoli.
Partenza dalla Villa Reale di Marlia (LU), direzione Convento dell’Angelo, un imponente solitario complesso monastico in stile Neoclassico di bianco intonacato, incastonato nel verde del monte, edificato nel 1830 dal grande Architetto Lorenzo Nottolini (si, lo stesso del magnifico acquedotto), ci sono due cancelli quello inferiore e superiore, sono entrambi apribili per visitare la facciata con le imponenti colonne (ci raccomandiamo sempre di richiudere i cancelli quando li trovate).
Continuiamo la salita fino alla monumentale Croce di Brancoli, alta 18.40 mt, che domina buona parte della medio-valle del Serchio. Un magnifico panorama a 360° dagli Appennini innevati alle Alpi Apuane.
La croce è stata edificata, dove sorgeva, alla fine del 1500, una torre di segnalazione ben visibile dalla “Torre del Palazzo” del centro storico di Lucca e serviva per allertare le milizie in caso di pericolo.
Possiamo anche vedere, quel che resta, delle trincee della famosa Linea Gotica.
Continuiamo su un divertente single track tra Foce al Lupo e Tubbiano, per poi scendere a valle passando sopra il famigerato Ponte della Maddalena, meglio conosciuto come “Del Diavolo”, passando cosi dalla riva sinistra a quella destra del Fiume Serchio.
Attraversiamo Borgo a Mozzano e continuiamo su strade bianche, seguendo il corso del grande fiume, per poi iniziare la salita di Domazzano e continuando seguendo la Via del Volto Santo ci inoltriamo in queste bellissime e isolate colline, dove domina la Chiesa di San Genesio del Castello di Mammoli (diventato oggi un Hotel di lusso).
Il ritorno alle macchine passando di nuovo dalla Villa Reale di Marlia (LU), dove per chi vuole, consigliamo la visita.
P.s.: ci sono alcune proprietà private da attraversare, soprattutto nella seconda parte, non abbiate timore a percorrerle, i bikers ci passano regolarmente, l’importante è avere rispetto del territorio.