“Festina Lente“ il motto di casa Medici (famoso l’emblema della tartaruga con la vela gonfia di Cosimo I).
E’ anche il motto che abbiamo scelto e adottato anche noi Ghiaìni nei nostri lunghi Trails, per descrivere il nostro passo, letteralmente il motto significa “affrettarsi lentamente”, che può sembrare un ossimoro, ma per noi si traduce nel mantenere un passo lento, ben sostenibile per lungo tempo, ma assolutamente inesorabile.
Non potevamo non omaggiare la Famiglia più importante della Toscana, d’Italia e alcuni dicono addirittura del mondo in quel periodo storico.
Hanno letteralmente reso immortale la Toscana con le infinite bellezze sparse in tutta la Regione: tra edifici, ville, parchi, castelli, acquedotti, bonifiche, opere artistiche etc. etc., se guardate attentamente, in molti dei nostri trails, troverete sicuramente il loro mitico stemma a forma di scudo con sei “palle”.
Partiamo da Ponte a Cappiano (FI), dal Ponte Monumentale Mediceo e seguiamo la Via Francigena fino Fucecchio per visitare quel che resta del Castello di Salamarzana, divenuto anche con gli edifici adiacenti, alla fine del 1400, il centro amministrativo di una importante fattoria Medicea.
Continuiamo passando dalla bellissima strada bianca della Valpinzana e poi seguendo la Romea Strata arriviamo al Borgo medievale di Cerreto Guidi, dove si trova la famosa Villa Medicea teatro della “leggenda nera” in cui, sembra, venne strangolata dal marito furioso Isabella De Medici (ogni anno si svolge una festa, molto carina, per omaggiare Isabella nella prima settimana di Luglio, La Notte di Isabella).
Superiamo la lunga salita del “Pinone”, scendiamo velocemente verso Carmignano e seguendo la Via Medicea arriviamo a Cascine di Tavola, oggi un bellissimo parco di 300 ettari, un tempo riserva di caccia della vicina Villa Ambra di Lorenzo il Magnifico, sicuramente una delle ville Medicee più famose, che fa parte del Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO.
Risaliamo le colline del Montalbano, verso Artimino, arrivando alla Villa Dei Centocamini, la Villa Medicea chiamata “La Ferdinanda”, anch’essa Patrimonio Unesco dal 2013, oggi di proprietà privata di una famosa catena alberghiera, che viene usata principalmente per cerimonie.
Continuiamo per la Via Etrusca e arriviamo a Montelupo Fiorentino dove passiamo nel parco antistante la Villa Medicea dell’Ambrogiana, sede per oltre un secolo di un manicomio criminale e in seguito, fino al 2017, Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Sembra finalmente che il suo futuro sia quello di procedere al restauro della Villa per il progetto degli Uffizi Diffusi.
Il ritorno al punto di partenza seguendo la ciclopista dell’Arno.