Volterra, antica Capitale Etrusca.
Volterra, moderna Capitale della Cultura Toscana 2022.
Volterra, la Capitale del Gravel in #terredipisa
Partenza sull’antica Via del Sale, direzione Castagno, passando dai Bagni di Mommialla, già disegnata Nella mappa RL 12278 di Windsor da Leonardo da Vinci, per poi raggiungere il pittoresco Borgo Pignano, oggi trasformato in un Hotel di Lusso.
Continuiamo attraversando le fantastiche vigne dei poderi di Monterosola, un azienda vitivinicola all’avanguardia, dove vi consigliamo una degustazione dei loro pregiati vini, se siete fortunati conoscerete la Famiglia Thomaeus, i proprietari Svedesi, molto gentili e ospitali.
Il tempo volge al brutto, comincia una leggera pioggia, nuvole minacciose e nere ci inseguono, ma decidiamo comunque di continuare ed arriviamo al borgo di Mazzolla, dove mangiamo le nostre tradizionali “barrette” alla Trattoria Albana, cucina tipica toscana DOCG, con i gentilissimi proprietari che ci accolgono nonostante fosse già tutto riservato con delle ottime e abbondanti Tagliatelle al ragu di Cinta senese e come dimenticarsi la loro “Bonette” al ciocciolato e Rum.
Scendiamo dal borgo, tramite una spettacolare e panoramica strada bianca, nella Foresta del Berignone Tatti, oggi una riserva naturale nella Val di Cecina, per arrivare dopo tre lunghi guadi al famoso Masso delle Fanciulle.
Il ritorno a Volterra, seguendo quel che resta dell’antica ferrovia a cremagliera, che collegava Saline di Volterra a Volterra, tramite il versante sud, al momento tutto in fiore con i caratteristici fiori rossi dei Lupini selvatici, una vera cartolina.
ATTENZIONE: quando arrivate al cancello nero del Podere Monterosola, potete liberamente entrare dal cancello pedonale di destra, sempre aperto con autorizzazione del proprietario, lo stesso vale per il cancello di uscita.