Il Trail Dei Due Bacini

Il Trail dei Due Bacini
Distanza:
78 km
Dislivello:
2100 d+
Tempo stimato:
6 ore
Difficoltà
3

Una bella avventura che inizia dal Centro di Educazione Ambientale della Foresta della Riserva Naturale Dell’Acquerino.
Il percorso si snoda inizialmente in salita verso Badia a Taona, immergendosi nella splendida e fresca foresta fino a raggiungere, nella discesa successiva, il borgo di Torri, un piccolo gioiello nascosto dove il tempo sembra essersi fermato. È qui che il caso ci regala un incontro speciale: un artista, Giorgio Fraino, con il suo piccolo laboratorio. La porta è aperta e ci invita a entrare. Non possiamo rifiutare, ma soprattutto siamo molto curiosi. All’interno, siamo accolti da un tripudio di colori e forme, sculture e dipinti che raccontano storie di un’anima creativa. L’artista ci narra la sua storia personale con una passione che accende anche i nostri cuori. È uno di quei momenti che rendono il viaggio davvero indimenticabile.
Proseguiamo poi verso il Lago di Suviana (chi vuole può scendere da Rocchi dalla strada asfaltata, evitando la discesa nel bosco un po sconnessa) e ad un certo punto prendiamo un single track che costeggia il lago, alcuni tratti richiedono di portare la bici a mano, ma ogni passo è ripagato dalla vista mozzafiato delle acque che scintillano al sole. Al “Chiosco Del Lago” ci fermiamo per una pausa che è un vero rito in Emilia: tigelle e pasta fritta, sapori semplici e genuini che nutrono corpo e spirito. Dopo la meritata sosta, ripartiamo affrontando una lunga salita che ci conduce al Lago Di Brasimone e al Passo San Giuseppe. La fatica della salita viene mitigata dalla bellezza del panorama e dall’aria fresca della montagna.
Continuiamo il nostro percorso attraversando L’Alpe di Cavarzano, godendoci i paesaggi mozzafiato e la tranquillità della natura, per poi scendere a Vernio, da qui, affrontiamo una lunga salita su una bellissima pista forestale che ci porta in direzione Luogomano fino al Passo Degli Acquiputoli, subito dopo ci coglie un senso di malinconia nel vedere il vuoto nel luogo dove sorgeva l’antico e imponente Faggione ultracentenario, caduto per un fulmine, pochi anni fa. Tutto questo ci ricorda l’impermanenza della natura, tutto ciò che vediamo è destinato a cambiare, a trasformarsi o magari a rinascere in nuove forme.
Concludiamo il nostro trail ritornando al punto di partenza, passando dalla pittoresca Cascina di Spedaletto, centro visite della riserva naturale dell’Acquerino dove è possibile comprare anche dei gadget o mangiare.

Difficoltà: Medie Capacità
La Photo Gallery del Trail