Si parte dalla Chiesa di San Martino in Roncolla, appena sotto Volterra, sospesi tra cielo, storia e natura selvaggia. Le ruote scorrono inizialmente su asfalto verso Mazzolla, piccolo borgo silenzioso.
Ed è proprio lì che il viaggio cambia.
Come attraversando un portale, si entra nella Via degli Etruschi: una strada bianca ampia e panoramica che si apre davanti agli occhi. Il rumore del mondo svanisce. Rimangono il vento, il suono della ghiaia… e il tuo respiro.
La strada si restringe, la luce filtra tra i rami. Siamo dentro la Riserva Naturale Foresta di Berignone.
Qui la Toscana cambia volto. Diventa selvaggia. Vera. Profonda.
Ci inoltriamo tra alberi fitti e profumi di terra. Gli alberi ti accolgono, il silenzio ti accoglie e ti invita a rallentare e godere della natura.
Poi, improvvisamente, arriva la sorpresa.
Girando lo sguardo, sospesi sopra la Val di Cecina, emergono i suggestivi resti del Castello dei Vescovi. Ruderi che affiorano dalla vegetazione come un ricordo lontano. Già noto fin dal 990, sorgeva in un’area allora intensamente popolata ed era un punto strategico per il controllo del territorio, oltre che residenza dei vescovi volterrani. Oggi restano parte della torre e frammenti di mura, mentre intorno si intuiscono appena le tracce dell’antico borgo, ormai riassorbito dal bosco.
Non servono parole. Solo fermarsi. E lasciare per un momento che la mente immagini il mondo di allora.
Si riparte.
Il trail diventa flusso puro: un single track lunghissimo che serpeggia nella vegetazione, un continuo saliscendi con il ritmo che si fa naturale, la presenza totale e qualsiasi pensiero si dissolve.
Poi la foresta si apre di nuovo.
La luce torna a riempire ogni cosa e davanti appare, improvviso e perfetto, lo skyline di Casole d’Elsa. Una cartolina, dopo chilometri di bosco e silenzio.
Si scende e si risale fino al borgo. Qui ci si ferma per riempire le borracce (nessuna fontanella nel Berignone), mangiare qualcosa di caldo e visitare il borgo.
Si riparte entrando nuovamente nel Berignone, questa volta più a est. Il passaggio dal Castello di Luppiano è discreto, quasi nascosto, in perfetta armonia con lo spirito di questi luoghi.
Poi, ancora una volta, il paesaggio cambia.
La foresta lascia spazio a una strada bianca perfetta che attraversa colline verdi e aperte. Si pedala dentro un equilibrio di linee e colori così armonioso da sembrare un dipinto.
Si sale a Mazzolla, dove si gode di una vista unica su tutta la foresta appena attraversata. È come guardare indietro dentro il proprio viaggio: nella natura, nel silenzio… dentro se stessi.
Gli ultimi chilometri scorrono leggeri, seguendo le indicazioni per tornare verso Volterra, fino al punto di partenza.
E mentre la bici si ferma, una consapevolezza sottile, ma limpida, continua a muoversi dentro.
È la consapevolezza di chi siamo davvero, quando siamo immersi nella natura selvaggia.
Una sensazione pura, bellissima, che non finisce con il viaggio… ma che porti con te, nel cuore, fino a casa.
Berignone Wild Trail
54 km
1520 d+
6 ore