Partenza da Borgo a Mozzano, nella media valle del Serchio, dominata dal celebre Ponte del Diavolo. Da qui parte un nuovo percorso che regala emozioni forti, natura autentica e storia.
Attraversato il fiume, si sale lungo l’antica Via Ducale, una strada costruita tra il 1819 e il 1829 per volere dei duchi Maria Luisa di Borbone e Francesco IV d’Este.
Un collegamento tra Toscana ed Emilia che, per via del suo alto e nevoso valico, fu presto abbandonato… e per nostra fortuna è rimasto intatto, silenzioso e senza traffico: oggi è una splendida via turistica immersa nei boschi.
La salita è lunga, oltre 25 km fino ai 1674 metri del Passo di Foce a Giovo, il più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Sosta meritata al Rifugio Casentini per una fetta di crostata fatta in casa e un buon caff, poi di nuovo in sella tra foreste di faggio in pieno foliage.
Curva dopo curva, l’autunno si rivela: il giallo dei faggi, l’arancio dei castagni, il rosso quieto delle querce che si spogliano del superfluo e ci lasciamo attraversare dalla meraviglia!!
Continuiamo a salire, gli alberi si diradano e lo sguardo si apre sulle Apuane e sui Monti Pisani. Poco prima del passo si incontra il suggestivo Casello del Guardafili, testimone di un tempo in cui si sorvegliavano i cavi elettrici tra le bufere di neve. Poi gli ultimi tornanti, spettacolari, fino alla cima: Foce a Giovo, dove la vista si apre anche sul versante emiliano, tinto completamente di rosso.
La discesa segue la stessa Via Ducale che abbiamo appena percorso fino al bivio per l’Orrido di Botri, passiamo per il borgo incantato di Montefegatesi e chiude il cerchio passando per Bagni di Lucca e ritornando a Borgo a Mozzano.
Foce A Giovo Short Trail
70 km
2100 d+
5 ore