Ut Unum Sint
L’obiettivo principale di questo trail è raggiungere la comunità di Nomadelfia nella meravigliosa Maremma Toscana.
Prima di tutto, vi chiederete cosa sia Nomadelfia.
È una comunità fondata da Don Zeno Saltini nel 1948, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, con l’obiettivo di creare un luogo di pace, solidarietà e fraternità.
Don Zeno è stato un sacerdote e un visionario, il cui sogno era costruire una società basata sull’amore reciproco e la condivisione.
Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il loro sito www.nomadelfia.itPartiamo da Castiglione della Pescaia, un antico borgo medievale e prima ancora etrusco, che ci accoglie con il suo porto turistico e i suoi pittoreschi vicoli, sicuramente una delle perle della Maremma.
Con Paolo Tontoranelli (esperto organizzatore di eventi come la Mare Vetta Mare e la Maremma Gravellata) e la FIAB di Grosseto al nostro fianco, iniziamo il nostro percorso in direzione sud verso Marina di Grosseto.
Attraversiamo la magnifica pineta a ridosso della costa e le dune sabbiose (tomboli) con i caratteristici arbusti tipici delle coste mediterranee. Proseguiamo verso est su strade secondarie che seguono il corso del fiume Ombrone, regalandoci panorami tipici della Maremma.
Arriviamo a Grosseto entrando da “Porta Vecchia”, percorriamo le antiche e suggestive mura della città. Facciamo una sosta presso il negozio di Stefania Rustici, la Ghiaìna Grossetana, dove la passione per la bicicletta è palpabile, ci sono bici, foto e maglie vintage dappertutto. Stefania ci accoglie con un sorriso e un graditissimo aperitivo.
Riprendiamo il percorso e ci dirigiamo verso gli scavi archeologici etruschi di Roselle, immersi in un fitto bosco. Da qui, la strada ci porta finalmente ai terreni di Nomadelfia.
Appena arrivati, siamo accolti da Alessandro, l’economo della comunità, che ci dà il benvenuto con un calore fraterno e un sorriso luminoso. Alessandro ci introduce alla vita comunitaria di Nomadelfia, un luogo dove circa 300 persone vivono in armonia e fraternità, divise in 10 gruppi familiari, come quello denominato “Poggetto“, il gruppo di Alessandro.
Visitiamo l’insediamento del Poggetto, dove scopriamo le abitazioni e le strutture comuni, come la lavanderia, la cucina e la mensa dove incontriamo membri di ogni età. Da Zoe, la neonata del gruppo, a Zaira, la signora di ben 96 anni che ha vissuto in prima persona con Don Zeno tutte le vicissitudini di Nomadelfia.
Durante il pranzo conviviale, ascoltiamo con attenzione le loro storie e le loro regole di solidarietà e fraternità, testimonianze viventi di un ideale che risplende in questi tempi di guerra, in questo mondo dominato dall’egoismo. Salutiamo con grande senso di gratitudine la comunità e continuiamo il nostro trail.
Attraversiamo Montepescali, borgo medievale con un panorama unico su tutta la maremma e scendiamo fino ad addentrarci nella Diaccia Botrona, una zona palustre protetta, dove avvistiamo dei fenicotteri, passando dalla famosa Casa Rossa Ximenes, costruita nel 1765, chiamata anche “Fabbrica delle cateratte” in quanto era finalizzata al controllo del flusso delle acque in entrata e uscita tra la palude e il mare.
Il nostro trail si conclude sulla splendida costa di Castiglione della Pescaia con una fresca birra, consapevoli di essere tornati arricchiti dalle esperienze vissute e grati per l’ospitalità fraterna di Nomadelfia.
La bicicletta si conferma, ancora una volta, uno strumento eccezionale per unire persone e scoprire territori, soprattutto se guidati dal cuore e dalla passione!
Nomadelfia Trail
107 km
900 d+
6 ore