Tutto È Vita Trail

Tutto è vita Trail
Distanza:
68 km
Dislivello:
1450 d+
Tempo stimato:
5 ore
Difficoltà
3

Partiamo con le prime luci del mattino da Barberino del Mugello, antico borgo medievale in riva al Lago di Bilancino nel Mugello (anche noto come “ Mugellistan” 😊).
I primi raggi di sole accarezzano l’acqua mentre percorriamo il sentiero che costeggia il lago … Il profumo dei fiori è ovunque, la primavera oggi è in festa!
Ma la vera sorpresa ci aspetta più su, molto più su.
Oggi il trail ci porta a conoscere qualcosa di straordinario: il Borgo Tutto è Vita e il suo fondatore, Padre Guidalberto Bormolini.
Immaginate un antico borgo abbandonato, perso tra i castagni secolari dell’Appennino, nel Comune di Cantagallo. Nessuna rete, nessun segnale, nessuna TV… solo bosco, vento e il suono degli attrezzi da lavoro. Qui, un gruppo di “ricostruttori” sta trasformando rovine in un’oasi di spiritualità, cura e umanità: un eco-villaggio dove imparare, lavorare e ritrovare il senso profondo della vita… e della morte.
Sì, perché il cuore del progetto è uno Spiritual Hospice unico nel suo genere, dove meditazione e dialogo diventano strumenti per accompagnare chi sta compiendo il grande viaggio e chi resta. Qui la morte non è un tabù, ma un passaggio da comprendere con consapevolezza, per imparare a vivere meglio.
Arriviamo al borgo dopo una lunga e faticosa salita sterrata. Siamo accolti da sorrisi sinceri e da un’energia contagiosa: gente che costruisce muri a secco, cura orti, impasta pane. E poi arriva lui, Padre Guidalberto, un monaco con l’entusiasmo di un ragazzo e la saggezza di chi ha capito che tutto è vita, anche ciò che chiamiamo fine.
Ci racconta di come il borgo – o meglio, i pochi ruderi rimasti – fossero nascosti sotto metri di rovi, e di come sia rinato grazie a centinaia di mani e cuori. Ci parla di meditazione, di morte, di amore. E ti rendi conto che qui non importa cosa credi o non credi, perché in fondo il vero umanesimo forse è tutto qui: in un sorriso, in una pietra spostata insieme, in un silenzio condiviso, in un sogno comune.
Ci addentriamo poi tra gli angoli più suggestivi: la falegnameria artigianale, la casa delle arti dove vengono realizzati sapientemente mosaici, vetrate artistiche, pitture e molto altro. È incredibile vedere come ogni gesto, ogni creazione, respiri un senso profondo di cura e bellezza.
Arrivati al termine del percorso, tutta la comunità si raccoglie per un momento speciale: una meditazione comune. Per chi è alle prime armi viene proposta una meditazione guidata, mentre chi è già avvezzo alla pratica si immerge in trenta minuti di meditazione silenziosa nella cripta, uno spazio essenziale e carico di energia. Un silenzio vivo, che unisce tutti, oltre le parole.
Dopo la meditazione ci ritroviamo nella grande sala del refettorio per condividere un pranzo comune. È un momento di convivialità semplice e autentica, dove si respira gratitudine e leggerezza.
Al termine del pranzo salutiamo Guidalberto, il sacerdote e monaco della comunità dei Ricostruttori nella Preghiera che ci ha accolti con il suo sorriso sincero. Gli stringiamo la mano, portando con noi la promessa, nel nostro piccolo, di contribuire a far crescere questo luogo speciale.
Anzi, vogliamo estendere questo invito anche a voi che ci seguite: se potete, andate a visitare questo borgo rinato oppure sostenetelo, anche solo con una donazione, qui trovate il link ufficiale del borgo e di come fare. https://borgotuttovita.it
Con lui sentiamo davvero quanto sia vivo lo spirito di apertura che anima questo luogo: qui ogni persona è benvenuta, senza distinzione di fede o provenienza. Buddisti, induisti, taoisti, musulmani, cristiani, agnostici… tutti trovano casa in questo borgo.
È bello sapere che tra i principali sostenitori del progetto c’è anche l’Unione Buddhista Italiana: una testimonianza concreta di come il dialogo interreligioso possa costruire ponti, non muri. Se il mondo intero fosse animato da questo spirito, quante guerre si eviterebbero.
Questa accoglienza universale, sincera e autentica, è una delle cose che più ci ha toccati nel profondo.
Lasciamo il borgo con il cuore pieno di gratitudine, una leggerezza nuova nell’anima e la mente ancora immersa nell’esperienza appena vissuta.
Riprendiamo a pedalare tra i sentieri e, poco dopo, ci troviamo davanti al magnifico Castello del Trebbio, patrimonio UNESCO, che si erge fiero tra i filari di vite. Proseguiamo lungo un tratto della celebre Via degli Dei, incrociando moltissimi pellegrini in cammino verso Firenze: volti sorridenti, passi decisi, sogni condivisi. Poi, completando il giro attorno al lago, tra riflessi d’acqua e colline che si specchiano leggere, chiudiamo il nostro anello tornando al punto di partenza.
Oggi abbiamo pedalato dentro un sogno, dentro la bellezza, dentro la vera umanità. E quel sogno ora vive anche dentro di noi.

Difficoltà: Medie Capacità
La Photo Gallery del Trail