Vi abbiamo parlato del nostro concetto di Meditazione Dinamica, nel Buddha Trail, oggi vogliamo parlarvi dell’importanza del Silenzio.
Siamo costantemente raggiunti da rumori di ogni tipo nelle nostre città, caos nei mezzi di trasporto, telefonate, video chiamate, “chiacchericci” o peggio rumori di ogni tipo, senza soluzione di continuità, nel posto di lavoro, televisione, radio, poi magari andiamo a pedalare e continuiamo a stressare le orecchie e soprattutto la mente con il proprio intrattenimento audio preferito, che per pochi minuti potrà anche sembrare rilassante, addirittura motivante, ma che con il passare del tempo diventa anch’esso insopportabile e allora perché non godere a pieno di una “pedalata silenziosa e consapevole” nella natura, dove finalmente ti puoi concentrare sui tuoi “sensi”, sopiti dalla quotidianità, per concentrarti sulla pedalata ritmica, sul respiro diaframmatico, godere del vento che ti accarezza la faccia, annusare gli odori della natura, ascoltare il cinguettio degli uccelli o il rumore della Ghiaia sotto le ruote, semplicemente beneficiare di una esperienza nel presente, per arrivare a calmare la mente, per trovare la serenità e meravigliarti dei luoghi che attraversi, o meglio ancora, lasciare che i paesaggi, i luoghi, le persone che incontri attraversino te e quindi essere “permeabile” alle esperienze che si presentano lungo la strada.
Allora quale miglior obiettivo se non raggiungere il Teatro del Silenzio, un anfiteatro naturale, posto a Sud di Lajatico, che si apre sulle meravigliose colline dell’Alta Valdera, con dietro l’inconfondibile skyline di Volterra. Ogni anno in occasione del concerto di Andrea Bocelli migliaia di persone arrivano da tutto il mondo per condividere un’esperienza di buona musica e di bellezza, il giorno dopo l’evento il teatro viene restituito alla natura e al Silenzio.
Partiamo dalla Loc. “La Capannina” di Ponsacco passando dalle vigne dorate della Badia di Morrona e dai magnifici panorami di Rivalto e arriviamo al bel borgo di Chianni. Passiamo in mezzo al paese dove incontriamo Jonathan, ci incuriosisce quel bel camice bianco che indossa e allora ci fermiamo a parlare un attimo con lui e lo seguiamo nella sua attività, l’azienda agricola bio Casavecchia, dove ci spiega la loro coltivazione di grani antichi, la macinatura a pietra e la produzione di pasta artigianale curata da Giula, dopo questa bella esperienza, continuiamo raggiungendo il colorato borgo di Lajatico e poi finalmente il camaleontico Teatro del Silenzio. Ogni anno ci meraviglia con nuove installazioni artistiche, questo anno è la volta della monumentale opera dell’artista di Pablo Atchugarry, alta 12 metri, interamente in acciaio inox e dal peso di 280 quintali, da aggiungere ai 100 quintali del basamento.
Continuiamo nel silenzio di queste valli, guadando il Fiume Era e raggiungendo il Borgo di Peccioli, un museo di arte moderna a cielo aperto, dove pranziamo come al solito all’Osteria Caffè Haus.
Il ritorno passando per Capannoli e l’interessante Museo di Villa Baciocchi, dove troviamo il museo zoologico, la storia e reperti storici del territorio e il giardino botanico.
The Silence Trail
62 km
1050 d+
4 ore